📊 Pagelle Inter – Inter-Torino 5-0
Sommer 6 – Fa più passaggi con i piedi che parate con le mani. Il Torino non lo impensierisce mai, lui gestisce da libero aggiunto.
Pavard 6 – In mezzo ai rumors di mercato resta glaciale come sempre. Solo un piccolo svarione (forse pensava al matrimonio estivo o alla chiamata del Nion), ma poi torna subito sui suoi standard. Solido.
Acerbi 6,5 – Il Leone non molla mai: sfiora il gol e dietro è un muro. Sì, l’anagrafe dice una cosa… ma il campo ne dice un’altra. Mezzo voto in più per il retro-appoggio di testa a Sommer da sdraiato: inutile perché fuorigioco, ma roba da highlights.
Bastoni 8 – Monumentale. Apre le danze di testa e poi mette un assist al bacio per Thuram. Il suo sinistro è la bacchetta magica con cui disegna calcio.
Dumfries 6 – Non fa nulla di clamoroso ma macina chilometri. Sempre lì, sempre attento, instancabile motorino sulla fascia.
Susic 7,5 – I croati in mezzo al campo a San Siro hanno sempre un fascino speciale. Freddo, lucido, illumina con un assist per Thuram e fa vedere di che pasta è fatto. Benvenuto, Brozo 2.0.
Barella 6,5 – Meno box-to-box del solito, più play di servizio. Ordinato, preciso, lega bene il centrocampo. Forse meno “frizzante”, ma sempre affidabile.
Mkhitaryan 6 – Fa sempre la cosa giusta, senza errori e senza strafare. Non ti fa stropicciare gli occhi ma ti fa dormire tranquillo.
Dimarco 6 – Non ancora al top della condizione, lo sappiamo che può incidere molto di più. Serata di ordinaria amministrazione.
Thuram 9 – Sorriso, classe e gol: doppietta da bomber vero, uno di destro e uno di testa. Quando guarda il fratello in tribuna sembra dirgli: “Aspettami, che purgo pure voi juventini”.
Lautaro Martínez 10 – Capitano, trascinatore, guerriero. Segna, corre, lotta: è il leader tecnico ed emotivo della squadra. L’Inter è lui, dal primo al novantesimo.
🔄 Dalla panchina
Zielinski S.V. – Poco tempo per incidere.
Luis Henrique S.V. – Giusto qualche scampolo di partita.
Carlos Augusto S.V. – Entra a risultato già chiuso.
Bonny 7 – Debutto con gol: c’è modo migliore per presentarsi? Non fa rimpiangere Arnautovic e Correa, e già questo vale doppio.
Diouf 2 – Il grande atteso (non da tutti). Sembrava un colpo da YouTube, versione “Welcome to Inter – skills and goals” … ma dietro la maschera c’è Kondogbia. Quattro palloni giocati, quattro persi male. Rimandato (a molto più in là).
